Un invoriese e una borgomanerese arrestati per la truffa delle etichette false

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Articolo pubblicato il 29/09/2017 alle ore 11:00.

L'indagine condotta dalla Procura di Asti ha acceso i riflettori su una frode da oltre 23 milioni nella quale sono coinvolti anche un 63enne di Invorio e una donna di origine romena residente a Borgomanero. Le accuse per loro sono di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale, alla frode in commercio e al riciclaggio. Mediante questa maxi frode i raponsabili avrebbero applicato sul vino che vendevano etichette Doc e Igt false. Nel giro sarebbero coinvolte circa 60 persone e mentre secondo le Fiamme Gialle di Venezia l'invoriese sarebbe l'amministratore di alcune società costituite per evadere le imposte, la donna di Borgomanero avrebbe avuto un ruolo da tuttofare nell'impresa criminale.

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